,

Assemblea Anffas nazionale venerdì 11 e sabato 12 giugno su Zoom e Facebook

Si svolgerà in due giornate l’assemblea nazionale delle associazioni socie Anffas 2021: l’appuntamento è infatti fissato per venerdì 11 e sabato 12 giugno e, per ovvi motivi legati alla pandemia ancora in corso e come accaduto già lo scorso anno, sarà in modalità online, tramite piattaforma Zoom. Novità di quest’anno è la diretta Facebook che sarà possibile seguire tramite la pagina Anffas Onlus Nazionale @AnffasOnlus.naz.

Nello specifico, infatti, venerdì 11 i lavori assembleari e la diretta Facebook inizieranno alle 17 e si chiuderanno alle 20, mentre la giornata di sabato 12 prevede lo svolgimento dei lavori dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, con la diretta Facebook prevista dalle 9.30 alle 16 (esclusa l’ora di pausa fissata dalle 13 alle 14) per consentire dalle 16 in poi lo svolgimento di una sessione esclusivamente interna alla rete associativa che concerne l’esame e l’approvazione del rendiconto associativo.

Di particolare rilevanza sarà nel pomeriggio del venerdì il focus sul Codice di qualità e autocontrollo – documento che ricordiamo essere nato a seguito della Riforma del terzo settore e che contiene “l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità delle organizzazioni di terzo settore nei confronti di tutti gli stakeholder e dell’interesse generale” – e la presentazione in anteprima della bozza del “Codice di qualità e autocontrollo – Orientamenti e principi etico-valoriali a base della comune linea associativa Anffas”, documento a cura del Comitato tecnico scientifico di Anffas Nazionale.

“Il Codice di qualità e autocontrollo è un elemento fondamentale in questo passaggio epocale che tutto il terzo settore sta vivendo con la riforma – dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas  – è un tassello della nuova strada che il terzo settore è chiamato a intraprendere ed è anche simbolo di trasparenza, democrazia interna, del rapporto tra associazione e soci e della misurazione dell’impatto e delle attività in genere”.

“Con il Codice – continua il presidente – parliamo di una vera e propria rivoluzione culturale e organizzativa che accompagna tutto il processo evolutivo, organizzativo e professionale della rete. È un documento quindi che diventa determinante nell’approccio futuro alla partecipazione non solo della e nella rete Anffas ma anche nell’ambito complessivo del Terzo Settore ed è per questo motivo che abbiamo deciso di dedicargli uno spazio ad hoc durante la nostra assemblea, così da rendere tutti partecipi di quanto si è fatto e di quanto si deve ancora realizzare”.

Sarà proprio il presidente Speziale ad aprire i lavori dell’11 giugno con un’introduzione sul tema del Codice di qualità e autocontrollo, intervento a cui seguirà quello di Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum Terzo Settore (cui Anffas aderisce) che illustrerà ai partecipanti le linee guida del Forum del Terzo Settore su Codice di qualità e autocontrollo elaborate dal Forum con l’obiettivo di essere utilizzate dagli ETS interessati al fine di redigere un proprio documento di qualità ed autocontrollo.

Si passerà poi alla presentazione – con il dott. Michele Imperiali, presidente del Comitato tecnico scientifico di Anffas – della bozza del Codice di qualità e autocontrollo di Anffas Nazionale, frutto del lavoro di mesi del Comitato tecnico scientifico stesso e si passerà successivamente al dibattito sull’argomento.

Chiusa la giornata di venerdì con il focus sul Codice, la giornata di sabato 12 vedrà  un programma molto ricco che inizierà con gli interventi della presidente di Anffas Tigullio Est, Egle Folgori, e della dott.ssa Emanuela Bertini, direttore generale di Anffas Nazionale, che porteranno all’attenzione dei partecipanti tutto quello che il 2020 ha rappresentato per Anffas tutta: dolore, perdite, ma anche sostegno reciproco, solidarietà e caparbietà nell’affrontare la pandemia e ciò che ne è derivato.

Successivamente ci saranno degli interventi più tecnici aventi come tema la Riforma del terzo settore e la nuova configurazione di Anffas in relazione a questa, con il presidente Speziale, e del Piano nazionale di ripresa e resilienza in relazione alla disabilità con l’avv. Gianfranco de Robertis, consulente legale di Anffas Nazionale, temi strettamente legati all’attualità e alle disposizioni legislative più recenti inerenti i topic di cui sopra.

Seguiranno poi le relazioni di attività e programmi della Fondazione Nazionale Anffas Durante e Dopo di Noi – www.fondazionenazionaleanffas.it – e del Consorzio La Rosa Blu, rispettivamente con gli interventi di Emilio Rota, presidente della Fondazione Nazionale Anffas Durante e Dopo di Noi, e di Giandario Storace e del dott. Antonio Caserta, presidente e direttore generale del Consorzio.

Chiuderà la sessione pubblica dell’assemblea la presentazione del progetto “Anffas giovani nel terzo settore” – innovativo progetto di Anffas Nazionale che ha l’obiettivo di coinvolgere i giovani, con e senza disabilità, sia nella vita associativa, in particolare in iniziative volte a promuovere e garantire i diritti umani, civili e sociali delle persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo, sia all’interno dei servizi che l’associazione gestisce – con Alessandro Parisi, referente del progetto.

A partire dalle 16, infatti, non ci sarà più la diretta Facebook per consentire l’esame e l’approvazione del rendiconto associativo. Successivamente a tale momento ed al dibattito interno, i lavori si chiuderanno.

Per conoscere il programma nel dettaglio è possibile consultare la brochure qui disponibile. Gli atti dell’assemblea saranno resi disponibili su questo sito a seguito del termine dell’assemblea.

Si ricorda che è possibile assistere alle sessioni pubbliche dell’assemblea nazionale visitando la pagina Facebook ufficiale di Anffas Nazionale (@AnffasOnlus.naz) e seguire i lavori in diretta

, ,

Convegno Intersezioni – Sabato 22 maggio dalle 9 alle 12,30

Sabato 22 maggio la Federazione Malattie Rare Infantili Onlus, con il supporto attivo di Anffas Torino, Fondazione Time2 e un pull di altre 17 associazioni di patologia, organizza il convegno on line “Intersezioni: tra malattie rare, complessità e disabilità”.

Un appuntamento prezioso, che vuole proseguire le riflessioni emerse durante il convegno di un anno fa (“Il sostegno alla vita adulta: disabilità e malattie rare e complesse”); lo stato di avanzamento di alcune istanze, il quadro delle reti di presa in carico, dando voce a medici, famiglie, associazioni.

Come ricorda anche Giancarlo D’Errico, presidente Anfass Torino: “Siamo onorati e contenti di collaborare e partecipare all’evento voluto da F.M.R.I. Soddisfatti dell’attivazione della cultura della rete attraverso la partecipazione ad eventi come questo. I problemi legati alla transizione all’età adulta delle persone con disabilità sono importanti per le ripercussioni che hanno sulle persone e sulle loro famiglie. Un momento di riflessione e di riordino, degli strumenti e dei metodi per affrontarle e delle risorse necessarie è prezioso; ancor più in questo momento storico legato alla pandemia, che ha accelerato molti processi e mutato alcuni bisogni.”

Oggi si conoscono oltre 7000 malattie rare. Circa l’80% ha origini genetiche. Alcune malattie possono comparire alla nascita o durante l’infanzia (per esempio molte malattie metaboliche) mentre altre, come la sclerosi laterale amiotrofica, si manifestano solo in età adulta.

E proprio il passaggio all’età adulta sembra uno dei nodi fondamentali su cui riflettere, come racconta Samuele Pigoni, Direttore della Fondazione Time2: “Ci stiamo affacciando alla tematica del passaggio alla vita adulta in punta di piedi, cercando di identificare quali sono i bisogni, cosa viene fatto e cosa manca, ma soprattutto come – con quali approcci e strumenti – questa fase importante della vita dei giovani con disabilità e delle loro famiglie viene vissuta e affrontata. Nei passaggi e nei cambiamenti ciascuno di noi è maggiormente esposto e vulnerabile e proprio dal modo in cui la società accompagna i cambiamenti si può valutare il suo stato di salute”.

In base ai dati coordinati dal Registro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno sono circa 19.000 i nuovi casi segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola (fonte: Osservatorio malattie rare).

Tutto questo evidenzia la difficoltà della presa in cura dei pazienti, differenti per patologie, età, contesto.

Per questo si è pensato e realizzato il progetto ConTeSto, la nuova Rete dedicata alle malattie rare e complesse e alla disabilità, che mette in comunicazione i pazienti, le associazioni e i servizi del territorio piemontese e che verrà presentato in anteprima il 22 maggio.

Nasce come luogo in cui orientare i percorsi di cura, le buone prassi, le procedure e i protocolli da seguire, rispetto a quanto esiste già.

Scopo di ConTeSto, ricorda il dottor Roberto Lala, presidente di F.M.R.I. : “É rendere più funzionale il sistema della cura, mettendo al centro i bisogni delle persone. Cultura della salute, presa in carico, complessità, sono parole chiave nella vita di chi tutti i giorni fatica a orientarsi in un mare magnum di informazioni, spesso discordanti e disgregate, aggravate dalla situazione pandemica che ha travolto tutti, soprattutto i pazienti”.

Il Covid-19 ha accelerato e appesantito la vita di tutti, acuendo l’isolamento, la paura e lasciando più soli che mai chi ogni giorno vive la disabilità o la malattia, e con loro i caregiver.

Ecco dunque il significato di ConTeSto: un progetto complesso, utile e prezioso che si muove in un quadro ancor più complesso, in continua transizione.

 

, ,

Anffas vuol dire amicizia: una vacanza da ricordare a Tortoreto Lido

Tortoreto Lido, provincia di Teramo, Abruzzo. È qui che nove ragazzi con disabilità intellettiva e le loro famiglie, che fanno riferimento ad Anffas Torino, stanno trascorrendo una vacanza allegra e spensierata, in un villaggio turistico completamente accessibile e particolarmente sensibile alle esigenze di tutti.

Ormai è un’abitudine coltivare le amicizie nate in Anffas nelle feste (vedi il racconto dell’ultimo Capodanno) e anche nelle vacanze estive. Alcuni ragazzi si sono sistemati insieme in un’unità abitativa indipendente, altri rimangono con genitori, fratelli e sorelle. Ma, al di là della logistica, gioia e divertimento stanno accomunando tutti i partecipanti a questa vacanza di gruppo.

Bagni e giochi in spiaggia, karaoke e balli di gruppo, cene e spettacoli serali: non mancano certo tutti gli elementi tipici di una comoda vacanza in villaggio, ma i genitori del “gruppo Anffas” si sono impegnati anche nell’organizzazione di attività indipendenti, tra cui ha avuto molto successo il laboratorio di recitazione.

Un’esperienza da ripetere, che rientra perfettamente nella filosofia di Anffas Torino, molto attiva nella promozione della cultura del turismo accessibile in collaborazione con la startup a vocazione sociale Cityfriend.

 

 

 

, , ,

Grande successo del convegno on line “Il sostegno alla vita adulta: disabilità, malattie rare e complesse”

14 associazioni coinvolte, sette relatori noti a livello nazionale, più di cento collegamenti in streaming: sono i numeri del meeting on line “Il sostegno alla vita adulta: disabilità, malattie rare e complesse”, promosso e organizzato da Federazione Malattie Rare Infantili e Anffas Onlus Torino: la diretta si è tenuta sabato 9 maggio, il sabato successivo – sempre in tempo reale – i relatori hanno offerto la loro seconda lettura sui temi dell’evento. Il video riassuntivo è disponibile sulla pagina Facebook di Anffas Torino.

Il convegno, patrocinato da Regione Piemonte, Città Metropolitana, Ordine dei Medici di Torino, ha approfondito l’importanza del sostegno alla vita adulta nella disabilità e nelle malattie rare e complesse, per portare la voce delle Associazioni in modo corale e l’attenzione verso un problema emergente e urgente tra le famiglie, la politica e il tessuto sociale.

Sono intervenuti Roberto Lala e Silvana Martino, rispettivamente presidente e vicepresidente FMRI; Mauro Torchio, dirigente medico presso AOU Città della Salute di Torino; Franco Garofalo, direttore di pediatria dell’Ospedale degli Infermi di Rivoli; Laura Brean, pediatra dell’ASLTO3; Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Torino; Alessandro Parisi, co-founder Cityfriend e referente nazionale Anffas. Nel confronto tra associazioni e politica, moderato da Roberto Lala, sono stati coinvolti Francesca Frediani (5 Stelle), Silvio Magliano (Moderati), Domenico Ravetti (Partito Democratico) e Alessandro Stecco (presidente IV commissione sanità, politiche per anziani, assistenza sociale).

Tanti e complessi i temi emersi. Visto che, come sottolineato da Pericle Farris, “la pandemia ha fatto emergere chiaramente la trasparenza delle persone con disabilità e l’assenza negli organismi di coordinamento di azioni e scelte operative: un atteggiamento inaccettabile alla luce della modernità e dei riferimenti etici e normativi”. “Nella riprogrammazione dell’assistenza della fase due – domanda Guido Barberis dell’associazione Down – oltre alla riapertura dei centri diurni, ci sarà finalmente più spazio per i progetti personalizzati per le persone con disabilità? Costano meno, le persone vivono meglio, le famiglie sono sollevate”. Per riuscirci, bisogna “aumentare le competenze degli operatori socio-sanitari a supporto delle persone con disabilità adulta e oltre, per dare continuità a quanto si fa per l’età pediatrica fino ai 18-20 anni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda una denuncia in arrivo dal pubblico, dalla signora Lucia: “È vero che ci vuole tempo per riorganizzarsi, ma i nostri pazienti con malattie rare non ne hanno! Siamo abbandonati da mesi ormai, senza assistenza domiciliare, senza fisioterapia, senza ambulatori, senza terapie.” Di conseguenza la domanda, da un altro spettatore: “Ormai da due mesi sono state interrotte le terapie specialistiche per bimbi e ragazzi con disabilità, con la conseguente regressione nei pazienti. Si prevede di riuscire ad attivare le terapie, anche a casa, sottoponendo gli operatori a test seriologici?”

A tirare le conclusioni è Giancarlo D’Errico: “Abbiamo scelto di utilizzare un nuovo strumento di confronto e devo dire che è andata molto bene, cento persone collegate per una mattina intera testimoniano che c’è voglia di partecipare. Relatori e pubblico hanno posto domande urgenti, perché è quanto mai necessario un nuovo modello di servizio per le persone con disabilità, mandato in corto circuito dal virus. Non ci siamo persi in ragionamenti fumosi – continua il presidente Anffas Torino – ma siamo andati al sodo. Anche la tavola rotonda con i politici è stata proficua, tutti hanno assunto una posizione positiva: hanno dato la loro disponibilità ad affrontare le problematiche riguardanti disabilità e malattie rare in questo difficile contesto, ma hanno fatto anche delle proposte, perché all’emergenza si può rispondere con una modernizzazione dei servizi che porti i suoi frutti anche dopo l’emergenza stessa”.

, , , ,

Convegno on line “Il sostegno alla vita adulta: disabilità, malattie rare e complesse”

Si terrà sabato 9 maggio dalle 9 alle 13, in diretta streaming sulla piattaforma GoToMeeting, si terrà l’incontro intitolato “Il sostegno alla vita adulta: disabilità, malattie rare e complesse”, promosso e organizzato da Federazione Malattie Rare Infantili e Anffas Onlus Torino, con la collaborazione di altre 12 associazioni aderenti alla Federazione e patrocinato da Regione Piemonte, Città Metropolitana, Ordine dei Medici di Torino.

Link per partecipare all’incontro: https://global.gotomeeting.com/join/796314461
ID 796-314-461 (da computer, tablet, smartphone)

Si tratta di un seminario di approfondimento sull’importanza del sostegno alla vita adulta nelle malattie e disabilità rare e complesse, per portare la voce delle Associazioni in modo corale e l’attenzione verso un problema emergente e urgente tra le famiglie, la politica e il tessuto sociale.

Tra gli obiettivi, realizzare interventi culturali formativi e informativi rivolti agli esperti sanitari e alle famiglie, rispondere ai bisogni delle persone in ottica transizionale verso il passaggio alla vita adulta, co-progettare e co-programmare i servizi per la riformulazione del sistema assistenziale, costruire progetti individualizzati sulle persone e non solo sulla patologia.

Il dialogo fra relatori e partecipanti sarà consentito dalla piattaforma e mediato dagli organizzatori al fine di garantire il corretto flusso di comunicazione e la chiarezza dei temi trattati.

PROGRAMMA

9.00 Collegamento con relatori e partecipanti

Saluti di apertura

I SESSIONE – “La transizione alla vita adulta nel sistema sanitario e nel territorio”
Moderatore: Dott. Simone Baldovino

9.30 – “Criticità strutturali e organizzative”
Dott. Roberto Lala – Presidente FMRI (Federazione Malattie Rare Infantili)

9.40 – “Emergenza Covid-19 e malattie rare”
Prof.ssa Silvana Martino – Vicepresidente FMRI

Esperienze attive sul territorio

9.50 – “L’ambulatorio Transitional Care dell’Ospedale Molinette di Torino”.
Dott. Mauro Torchio – Dirigente Medico presso AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

10.00 – “Un percorso dell’Ospedale di Rivoli dalla  pediatria all’età adulta”
Franco Garofalo – Direttore presso la S.C. di Pediatria dell’Ospedale degli Infermi di Rivoli
Paola Sderci – assistente sociale ASL TO3

10.10 – “Il progetto Circle Life”
Angelo Faiella – Vice Presidente Anffas Torino APS

10.20 – “Cityfriend”
Alessandro Parisi, Andrea Panattoni, Luisa Pavesi

10.30 – Break

II SESSIONE – Confronto fra Associazioni e Politica: impegno etico e bene comune
moderatore: Dott. Roberto Lala

10.40 – 12.30

Associazioni – un rappresentante per: FMRI, DOWN, ANFFAS, FISH

Politica – Alessandro Stecco, Sara Zambaia, Silvio Magliano, Domenico Ravetti, Luigi Genesio Icardi, Francesca Frediani

12.30 – 13.00 – Conclusioni e termine evento a cura di Giancarlo D’Errico, Presidente Anffas Onlus Torino

, , ,

Blues per Janis non si ferma: Dear Mr. Fantasy suonata “a distanza”

Musica, condivisione e solidarietà non si fermano di fronte a niente: neanche l’emergenza sanitaria e sociale dovuta al coronavirus e il conseguente obbligo di stare in casa hanno potuto contenere quell’ondata di passione e divertimento che si concentra nel “Blues per Janis”, concerto con più di 30 musicisti che si tiene due volte all’anno (siamo ormai alla XIV edizione) e abbina alla buona musica la raccolta fondi per Anffas Torino.

La data fissata per questa primavera era il 17 aprile: ovviamente il concerto non si potrà svolgere (l’appuntamento è rimandato, se sarà possibile, a novembre), ma gli amici musicisti e cantanti hanno deciso di confezionare un video collettivo, bellissimo, in cui suonano tutti insieme. Perché la musica abbatte le barriere, unisce le persone intorno alla bellezza, all’armonia e all’altruismo.

Ricordiamo che il “Blues per Janis” è organizzato in memoria di Janis Daprile, una ragazza di 33 anni solare, piena di vita e generosa, sempre pronta a sostenere gli altri. Amava la musica, come tutta la sua famiglia: sono proprio il padre e la madre di Janis a unire tanti musicisti che, attraverso la musica, trasformano la dolorosa perdita in un momento di condivisione.

Corso di formazione cityfriend
, , ,

In partenza i corsi per diventare Cityfriend

Corsi per diventare Cityfriend: facilitatori del turismo accessibile

Dopo l’edizione dello scorso ottobre, la sede di Anffas Torino è nuovamente tra i luoghi dove si svolge il corso (dal 16 al 23 gennaio 2020) per diventare facilitatore del turismo accessibile, organizzato da Cityfriend, progetto sostenuto da Reale Mutua Foundation nato per sviluppare la cultura del turismo accessibile e inclusivo mettendo in relazione privati, associazioni, istituzioni, operatori e strutture in un unico portale, www.cityfriend.it.

Nel corso degli eventi formativi si imparerà ad affrontare e risolvere le esigenze, in viaggio, di persone con disabilità o specifici bisogni. Dalle persone anziane alle famiglie con bambini piccoli, dalle disabilità motorie (temporanee o permanenti) a quelle intellettive/relazionali, dalle disabilità sensoriali (udito e vista) ai problemi di allergie e intolleranze alimentari.

Per Cityfriend si intende infatti nuova figura professionale che aiuta a programmare l’esperienza turistica e culturale secondo le esigenze di ciascuno attraverso un contatto diretto prima della partenza e, se richiesto, anche con una presenza fisica in loco. I corsi di formazione per diventare Cityfriend si rivolgono a persone che vogliono migliorare la propria professionalità in ambito turistico, psicologico, sociale e relazionale.

Non sono richiesti prerequisiti o esperienza lavorativa nel settore. È però indispensabile essere una persona che crede nella valorizzazione dei rapporti umani e nella condivisione delle emozioni.

Inoltre, al termine del corso di formazione e conseguimento delle competenze, è necessario dare l’accettazione per l’inserimento della propria figura professionale, come Cityfriend, all’interno della piattaforma e quindi essere disponibile a lavorare fin da subito come libero professionista.

I formatori sono un team di professionisti specializzati in marketing, comunicazione, servizi giuridici per l’impresa, imprenditori sociali, esperti in ambito sociale e socio assistenziale.

Le lezioni si svolgeranno il 16, 17, 20, 21, 22 e 23 gennaio al mattino dalle 9 alle 13 e nei tre pomeriggi del 16, 20 e 23 gennaio, per un totale di 32 ore di lezione in aula, cui si aggiungeranno 4 ore di esercitazione pratica sul territorio (in data da concordare). Il contributo di partecipazione ammonta a € 260.

Per info e iscrizioni visitare il sito www.cityfriend.it

, ,

Aperte le iscrizioni per il corso di formazione sui disturbi dello spettro autistico

Ultimi posti disponibili per partecipare al corso di formazione intitolato “Disturbi dello spettro autistico in età adulta, possibili aree di intervento e strumenti”, che inizierà a fine gennaio: le iscrizioni rimarranno aperte fino al 24 gennaio.

È un percorso formativo e informativo della durata di 40 ore, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle caratteristiche dell’ASD (Autism Spectrum Disorder), e analizzare nel dettaglio alcune delle possibili aree di intervento e degli strumenti utilizzati in ambito psico-educativo.

Il corso, organizzato da Anffas Torino in collaborazione con Angsa Piemonte e il Consorzio La Rosa Blu e il patrocinio dell’ASL Città di Torino e della Regione Piemonte, si svolgerà presso l’Educatorio della Provvidenza in corso Trento 13 a Torino. Il costo del corso è di euro 244 (IVA inclusa). Si rilasciano 40 crediti ECM per professioni sanitarie, assistenti sociali e docenti.
“Si tratta di un evento formativo di altissimo livello – spiega Giancarlo D’Errico, Presidente Anffas Torino – sugli interventi e strumenti adottabili con persone autistiche adulte, molto diverso da quello che viene generalmente proposto. Per ‘trattare l’autismo’ in maniera efficace non è sufficiente essere un tecnico della riabilitazione comportamentale (RBT), occorre avere conoscenza del pensiero autistico, delle implicazioni sensoriali, delle caratteristiche di processazione degli stimoli verbali e visivi. È indispensabile inoltre conoscere l’intero panorama delle relative strategie e strumenti di adattamento ed intervento”.

Il programma

  • Mercoledì 29/01/2020 dalle ore 9.00 alle ore 15.30 – Introduzione clinica e analisi funzionale. Dott. Roberto Keller, psichiatra e neuropsichiatra infantile, Città della Salute di Torino, Dott.ssa Chiara Pezzana, neuropsichiatra infantile, Associazione per l’autismo Enrico Micheli Onlus Novara
  • Sabato 01/02/2020 e domenica 02/02/2020 dalle ore 9.00 alle ore 17.30 – Il progetto educativo life span “Lo sguardo alla vita intera”. Marina Zacchini, Educatrice
  • Sabato 15/02/2020 dalle ore 9.00 alle ore 15.30 – Le abilità sociali (Social Skill Training). Dott.ssa Silvia Chieregato, psicologa
  • Sabato 22/02/2020 dalle ore 9.00 alle ore 17.30 – Educazione affettiva e sessualità. Dott. Giovanni Magoni, psicologo, CulturAutismo Onlus, Supervisore centro per l’autismo “La casa di Michele”
  • Domenica 23/02/2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.30 – Le competenze comunicative e la comunicazione alternativa aumentativa. Centro sovranazionale per la CAA Ca Grande (Milano). Dott.ssa Nataly Vivenzio, Dott.ssa Carla Tagliani

Modalità di iscrizioni

  1. Iscrizione per i docenti: iscriversi al corso tramite la piattaforma Sofia. Clicca qui; scarica il modulo, compilalo e invialo a eventi@anffas.torino.it
  2. Altre modalità di iscrizioni: compila il modulo online a questo link.

Per informazioni telefonare al numero 063212391 oppure scrivere alla mail consorzio@anffas.net

Festa di capodanno in Anffas Torino
, ,

Festa di capodanno nella sede di Anffas Torino

La sede di Anffas Torino ha ospitato una grande festa di capodanno: una quarantina di persone, tra ragazzi con disabilità e le loro famiglie, ha salutato il 2019 e accolto il 2020 trascorrendo insieme una serata – se non una nottata, visto che il “rompete le righe” è arrivato verso le tre del mattino – all’insegna dell’amicizia, del divertimento e della condivisione. Condivisione della tavola prima di tutto, con i partecipanti che hanno contribuito ad allestire un vero e proprio banchetto, in cui non mancava il tradizionale “cotechino e lenticchie”, beneaugurante per un anno ricco di soddisfazioni anche dal punto di vista economico!

Dopo il cenone, la festa è proseguita con tutti i tradizionali eventi del capodanno: karaoke, balli di gruppo, brindisi alla mezzanotte e tombolata. Un’ulteriore conferma che la vita associativa – necessaria per affrontare al meglio le problematiche di ogni giorno – è resa più forte e coesa dalla condivisione dei momenti di festa e divertimento.

, , , ,

60 anni di Anffas Torino: le tematiche del convegno

A testimonianza di quanto siano urgenti e attuali le tematiche affrontate, quasi 200 persone hanno partecipato al convegno “Anffas Torino: 1959-2019, oggi come ieri pronti al futuro”, che si è tenuto martedì 10 dicembre al New Building Bertola, grazie al sostegno di Reale Group, che ringraziamo per l’ospitalità, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e ANCI Piemonte..

Le tematiche della capacity e dell’autodeterminazione – centrali nell’evoluzione e nel miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e nella percezione che ne hanno la società e la politica – sono state al centro del convegno, che ha rappresentato uno snodo tra il percorso compiuto da Anffas Torino in 60 anni di attività a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie e i prossimi anni di impegno nella definizione e nell’esercizio di nuovi diritti e tutele, in un contesto sociale e normativo in costante evoluzione, nel quale progetti personalizzati e vita indipendente sono centrali.

Le condizioni di disagio economico ma soprattutto emotivo possono portare a situazioni tragiche come quella di stretta attualità accaduta ad Orbassano, dove un’anziana mamma ha ucciso sua figlia disabile: il convegno è stato aperto con un minuto di silenzio per commemorare questa drammatica scomparsa. Istituzioni, associazioni e mondo profit devono stringere un’alleanza per offrire risposte concrete a situazioni come questa, affrontando in modo risolutivo il cosiddetto “dopo di noi”, ma anche il “durante noi”.

Nella mattinata di lavori, sono intervenuti Emilio Rota, vicepresidente nazionale Anffas; Roberto Cardaci, sociologo; Roberta Dotta, giudice tutelare; Sergio Monticone, avvocato; Monica Lo Cascio, direttore Divisione servizi sociali del Comune di Torino; Franco Lepore, avvocato e Disability manager della Città di Torino; Roberto Keller, psichiatra e neuropsichiatra infantile; Simona Patria, Disability Manager ATC; Teresa Minischetti, responsabile Anffas Piemonte Lavoro; Francesca Grilli, referente Special Olympics; Alessandro Parisi, Andrea Panattoni e Luisa Pavesi di Cityfriend; e Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Onlus Torino.

“La storia dell’Anffas – è intervenuto Giancarlo D’Errico – può essere riassunta in sessant’anni di sussidiarietà: il punto di partenza è stata la consapevolezza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il primo dovere quello di intervenire nella realizzazione dei sostegni. Al centro dei pensieri c’è sempre stato l’individuo nel tessuto sociale, vale a dire l’affermazione dei diritti della persona a esistere, a non essere discriminato, ad avere le stesse opportunità, a essere felice. La strada è quella che conduce all’emancipazione delle persone con disabilità: un esempio su tutti, la rivendicazione e l’ottenimento del diritto alla scuola, archiviando definitivamente il modello discriminatorio e in qualche caso segregativo”.

“Gli interventi del convegno – ha concluso il Presidente Anffas Torino – ci hanno dato la possibilità di delineare il contesto nel quale la nostra azione si sviluppa e si svilupperà, all’interno dell’evoluzione sociale, culturale ed economica dei concetti stessi che definiscono la disabilità, come da Convenzione ONU. Il punto centrale è la progettazione individualizzata delle azioni a sostegno delle persone con disabilità, da avviare precocemente per avere più chance di successo e da sviluppare con percorsi abilitativi, orientati al perseguimento della massima autonomia e capacità di agire. È sempre più pressante la richiesta delle persone con disabilità di contare, di partecipare, di decidere della propria vita: la legislazione e il sistema dei sostegni si devono evolvere di conseguenza, per permettere a tutti l’esercizio dei propri diritti nel modo più autonomo possibile”.