Presentato il progetto “CircLe Life” in collaborazione con la Regione Piemonte

Il progetto individualizzato di vita della persona con autismo (e non dalle strutture) a centro di tutto: presentato martedì 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, in Regione Piemonte il progetto CircLe Life. Promosso dalla FISH e un insieme di associazioni di cui fanno parte anche Anffas e Ansga, con la collaborazione della Regione Piemonte e con il contributo del Ministero del Lavoro.

“Nel nome CircLe Life – spiega Giancarlo D’Errico – c’è il senso di questo progetto, che vuole coprire le varie fasi della vita della persona autistica nel segno dell’autonomia. In particolare il progetto si basa sul Centro Diurno Abilitativo, un luogo che esalti e poi stabilizzi le abilità della singola persona per arrivare a un equilibrio il più alto possibile che si traduca nella massima qualità della vita. Sarà un luogo di formazione dedicato alle persone adulte e comunque di transizione verso una fase successiva, correlata alla vita indipendente in termini relativi alle capacità di ciascuno. Devo ringraziare la Regione e il dottor Keller per aver percepito questa idea come rivoluzionaria e vincente”.

A seguire l’intervento dell’assessore Augusto Ferraris: “La persona e il suo mondo relazionare, in primis la famiglia, devono essere al centro delle politiche sanitarie, sociali, abitative, della formazione e del lavoro, che devono dare risposte finalizzate a favorire la cittadinanza delle persone, a farle sentire parte di un tessuto, di una comunità, di un insieme di relazioni. La politica e le istituzioni fanno fatica, prigioniere di rigidità burocratiche e finanziarie. Stiamo cercando di raccogliere le energie del territorio, dei mondi associativi e di rappresentanza, delle famiglie e delle persone per sviluppare politiche sociali capaci di interagire con tutte queste risorse e di creare percorsi nuovi.

Grazie alla riforma del terzo settore abbiamo nuove risorse pubbliche da investire con finalità di inclusione, di concerto con le associazioni. In questo senso si inserisce il primo bando della Regione Piemonte, che ha finanziato 30 progetti, di cui 4 a sostegno dell’autismo e, tra questi, CircLe Life. È un elemento strategico in quanto si basa sulla costruzione di un centro diurno che propone qualcosa di nuovo e dà risposte concrete alle esigenze delle famiglie, perché la persona possa avere sostegno in ogni passaggio della sua esistenza. Non si tratta solo di finanziare un progetto ma far nascere un progetto grazie all’impiego di risorse e creare le condizioni perché si stabilizzi nel tempo e diventi una risposta strutturale. In questo senso a fine aprire pubblicheremo un secondo bando il cui primo criterio sarà stabilizzare i progetti sperimentali partiti con il primo bando.

Concludo con una considerazione sulla legge chiamata “dopo di noi”, che in realtà fa molto di più perché vuole portare uno sguardo nuovo sulla disabilità. L’obiettivo è strutturare diversi servizi messi in filiera per sostenere la persona con disabilità anche quando la famiglia non è più in grado di assolvere la sua funzione genitoriale. In quest’ottica rientra la centralità dei progetti personali di autonomia, da sostenere con risorse strutturali e finanziarie, e le realtà abitative – non strutture – per accogliere le persone con disabilità”