La disabilità al tempo del COVID-19

Gabriel Garcia Marquez, nel libro “L’amore al tempo del colera”, scrive: “La saggezza ci viene quando non serve più a nulla”.

Stiamo vivendo una stagione difficile che ci impone alcune riflessioni circa il modo in cui viviamo e le nostre priorità. Il “virus” ha fatto venire a galla cose che tutti sapevamo e in qualche modo mettevamo in secondo piano: il valore della vita, quanto è facile morire, nessuno può pensare di farcela da solo, l’importanza della solidarietà, quanto siamo piccola cosa rispetto al mondo. Sono aspetti che molti vedevano riferiti a chi gli stava intorno e ora riguardano tutti.

Tutto ciò che ognuno di noi può fare per tenere in sicurezza se stesso e gli altri deve essere fatto. La nostra Associazione a tutti i livelli, da quello nazionale al nostro, ha proceduto ad operare tutti gli interventi necessari a mantenere il sostegno possibile alle nostre famiglie. Abbiamo dovuto sospendere il servizio nei centri diurni ed evitare le visite esterne nel residenziale, così come abbiamo dovuto interrompere anche il servizio SAI?, il SAL, l’attività di Watsu, CircLe Life e l’Oasi SmartPlayer 4.0. Abbiamo però attivato un collegamento via telefono con le famiglie per conoscere costantemente come stanno e se hanno necessità di aiuto.

Passerà, alla fine passerà.

Ognuno di noi faccia la sua parte affinché passi il prima possibile e con meno danni possibile: rimaniamo a casa e seguiamo le regole.

Editoriale di Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Torino