Resoconto dell’assemblea dei Soci di Anffas Torino: riforma terzo settore

Anffas Onlus Torino modifica lo statuto e si prepara a “cambiare pelle” per adeguarsi alla riforma del terzo settore. Lo fa durante un’assemblea convocata il 19 giugno 2019.

Anffas si adegua proseguendo nella sua missione di sostegno e rappresentanza delle famiglie di persone con disabilità intellettiva, fisica, sensoriale e disturbi del neurosviluppo con l’obiettivo di rendere concreti i principi delle pari opportunità, combattere la discriminazione, favorire una migliore qualità di vita per le famiglie in difficoltà e creare integrazione per le persone con disabilità. Nel contempo, Anffas Onlus Torino accoglie le dimissioni di Piera Parnigoni Civallero, dovute a ragioni personali, dopo più di 40 anni di indomito servizio.

APPROVATO IL BILANCIO 2018 CONCLUSO POSITIVAMENTE

Sono queste le principali novità emerse dall’assemblea dei soci di Anffas Onlus Torino, convocata mercoledì mattina in seduta ordinaria e straordinaria, con la presenza di una ventina dei circa 280 associati. Come primo atto, l’assemblea ha approvato il bilancio 2018, chiuso con un avanzo attivo di circa 17mila euro con un andamento sostanzialmente speculare al 2017: “Abbiamo assestato un modello vincente”, è il commento del vicepresidente e tesoriere Giancarlo D’Errico.

Piuttosto – aggiunge D’Errico – qualcosa potrebbe cambiare nel 2019, principalmente per ragioni politiche: siamo in attesa di capire la linea che vorrà seguire la nuova Giunta regionale, visto che circa l’80 per cento dei nostri servizi dipendono da finanziamenti regionali. Siamo stati incaricati, di concerto con l’ANGSA Torino, della realizzazione di un progetto sperimentale di un Centro Diurno Abilitativo. Per tale modulo, che sarà realizzato in via Nizza 151, ed avrà vocazione autistica ma non solo, è previsto un notevole investimento per la ristrutturazione del fabbricato, a fronte di una concessione ventennale.  Si prevede inoltre di proporre un modello di formazione professionale riferita alla disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo per gli inserimenti lavorativi”.

DIMISSIONI DELLA PRESIDENTE

L’assemblea dei soci di Anffas Onlus Torino ha quindi preso atto delle dimissioni della presidente Piera Parnigoni Civallero: “Ognuno di noi deve fare i conti con se stesso e con le proprie forze, dopo 40 anni passo la mano. Non posso più garantire l’impegno che davo una volta, per cui preferisco lasciare la presidenza, orgogliosa di quanto fatto in questi anni e consapevole che ancora molto è da fare. Anffas fa e farà ancora parte della mia vita, rimarrò ma in una posizione meno impegnativa”.

Le nuove elezioni, da statuto, saranno indette entro 30 giorni, probabilmente nella terza settimana di luglio. Le candidature devono essere presentate in segreteria.

ADEGUAMENTO DELLO STATUTO

Alla presenza di un notaio, Anffas Onlus Torino ha provveduto ad adeguare il proprio statuto, come imposto dalla riforma del terzo settore con la scadenza del 2 agosto, e a trasformarsi da Onlus (tipologia associativa che non esisterà più) in ETS (ente del terzo settore).

Successivamente è stata costituita una nuova associazione, Anffas Torino APS (Associazione di promozione sociale), i cui soci fondatori – per garanzia di continuità – sono i membri dell’attuale consiglio direttivo, Giancarlo D’Errico, nominato presidente; Angelo Faiella, vicepresidente e tesoriere; Ninfa Alabiso, segretaria, Piera Parnigoni Civallero e Daniele Spadola, cui si aggiungono il presidente del consiglio dei revisori dei conti Stefano Barreri e Paolo Bodoni.

FONDAZIONE ANFFAS

Il cambio di assetto associativo verrà completato nel marzo 2020, quando sarà operativo il Registro Unico del terzo settore e Anffas ETS si trasformerà in una Fondazione. Questi cambiamenti sono dovuti a ragioni pratiche di legge, in ossequio alla riforma del terzo settore, in quanto le Fondazioni (a differenza delle APS) possono operare nei servizi e gestire attività commerciali, oltre a mantenere gli attuali 38 dipendenti di Anffas Onlus Torino.

Anffas Torino APS, che accoglierà gli attuali soci di Anffas Onlus, ed eleggerà il suo nuovo direttivo a marzo, continuerà ad essere l’associazione delle famiglie di persone con disabilità e svolgerà la funzione politica e di rappresentanza. La Fondazione, i cui gestori saranno non eletti ma nominati dall’APS, sarà lo strumento operativo, che avrà i dipendenti ed erogherà i servizi. Dal punto di vista pratico, per chi beneficia dei servizi erogati da Anffas, non cambierà nulla.