Open day di Oasi: presentazione delle nuove attività

Erano una decina i rappresentanti di associazioni, scuole e istituzioni che, questa mattina, hanno partecipato all’open day organizzato in “Oasi, un’area verde come luogo di sens-azioni”, la struttura e il giardino di via San Marino 10 che Anffas Onlus Torino gestisce dal 2003. L’Oasi è uno spazio di ritrovo quotidiano aperto a tutti, in particolare ai ragazzi con disabilità, che vengono accompagnati e seguiti in diverse attività da un team di volontari ed esperti, in collaborazione con la cittadinanza e le scuole del territorio.

L’Oasi è finanziata dal Comune di Torino tramite il progetto “Motore di ricerca: comunità attiva”, nato nel 2001, che invita le organizzazioni non profit della Città ad offrire opportunità di incontro e integrazione, tra cittadini e persone con disabilità, all’insegna del divertimento. Per questo (a differenza degli anni passati) non è richiesta alcuna quota associativa.

Quest’anno hanno frequentato con regolarità cinque gruppi, quattro di ragazzi e ragazze con disabilità più una scuola materna, sempre in orario mattutino. Ma l’Oasi ha potenzialità molto più ampie, a partire dagli orari che possono essere estesi al pomeriggio: l’obiettivo principale dell’open day è stato proprio quello di presentarsi alle realtà associative del territorio e di aprirsi in modo più ampio al sistema educativo, inteso come nidi e scuole materne, con l’obiettivo di creare una rete di contatti e collaborazioni intorno allo spazio fisico dell’Oasi. Scuole e associazioni di persone con disabilità sono realtà da associare nei medesimi progetti, in quanto dal confronto possono trarre notevoli benefici tutti quanti: bambini, anziani, persone con disabilità e cosiddetti normodotati.

I referenti dell’Oasi – Virginia, Francesca, Giovanni – hanno descritto l’attuale realtà di Oasi. Al centro del progetto c’è l’orto, coltivato nella bella stagione e “spostato” nei laboratori coperti in inverno: coinvolgere le persone con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale nella conduzione di un orto permette loro di sviluppare la motricità, di migliorare l’esplorazione sensoriale e di sviluppare la socializzazione, nonché conoscere il ciclo vitale della pianta e prendersene cura. Senza contare la gioia infinita che deriva mangiare un pomodoro auto-prodotto. In inverno, vengono portate avanti altre attività al chiuso, come la preparazione di tisane con le piante aromatiche coltivate nell’orto.

Oltre all’attività ordinaria, all’Oasi vengono organizzate quattro feste all’anno con l’obiettivo di socializzare tra i vari gruppi: in autunno la castagnata, le classiche feste di Natale e carnevale, l’evento di inizio estate.

E hanno anche presentati le nuove idee, davvero tantissime: l’impianto di un giardino sensoriale con le erbe aromatiche; l’inserimento di postazioni sopraelevate per facilitare le attività manuali di orticoltura anche alle persone in carrozzina; i corsi di bonsai, che riflettono l’immagine della disabilità in quanto richiedono costanti cure e attenzioni; il progetto “farfalle in tour”, sviluppato insieme all’Università di Torino, per trovare e curare un habitat adatto alle farfalle; le iniziative di pet therapy “Giochiamo con i cani”; piccole attività di cucina, come la preparazione di torte e biscotti.